LA
STORIA DI SOCCORSO IGLESIAS... LA STORIA DI CIASCUNO DI NOI
Gli anni '80: la fondazione
Gli anni ‘80 rappresentarono
per la Sardegna un periodo sofferto nel campo della tutela ambientale.
Erano gli anni in cui si registrò la più alta percentuale
di incendi boschivi e di vite umane sacrificate per combatterli.
Ma l’imponente dispiego di uomini e mezzi al fine di salvare
la terra sarda dalla desertificazione si rivelò inutile.
Vano fu cercare cause, colpevoli, fini occulti: ogni anno migliaia
di ettari di patrimonio boschivo furono ridotti in cenere. Questa
realtà inaccettabile ed irrisolta necessitava di uno studio
ed un conseguente intervento serio e deciso.
Sulla base di queste considerazioni e del profondo rispetto per
la natura e per l’uomo, un gruppo di giovani Scouts iglesienti,
avvertì il disagio dell’inutilità degli sforzi
fatti fino a quel momento a vari livelli, quindi decise di dare
il proprio contributo nella lotta contro il fuoco.
Inutile dire che i primi anni furono difficili in quanto ci si sentiva
“piccoli” di fronte ad un problema così grande.
Ciononostante, con pochi mezzi e molta grinta, nel 1984 nacque il
“Centro scout per il coordinamento del volontariato”
con sede in Via Crispi 7, (nei locali del Convento di San Francesco)
che scelse di occuparsi principalmente di tutela ambientale.
Nel 1985 il Centro, staccandosi dal Gruppo Scout di origine, diventò
un’associazione autonoma con un proprio atto costitutivo ed
un proprio statuto.
Nel 1986 nacque un nuovo settore di intervento, concernente il mondo
dell’anziano, con l’obiettivo principale di risolvere,
partendo da una sorta di censimento degli stessi anziani del Centro
Storico di Iglesias, di risolvere, i piccoli. ma urgenti problemi
quotidiani. Ed allo stesso tempo si cercò di alleviare il
loro senso di isolamento e di inutilità.
Nel 1987, ravvisandosi una grave carenza nel servizio di trasporto
sanitario, soprattutto in occasione di incidenti stradali, si aprì
un nuovo settore di intervento che prese il nome di “Pubblica
Assistenza”, con il compito di apportare il primo soccorso
ed il trasferimento con autoambulanza, gratuitamente, di persone
malate.
Nel 1988, con i contributi della popolazione iglesiente, venne acquistata
la prima autoambulanza, battezzata “AMBRA 1”, e furono
svolti i primi corsi di formazione. La sede della Pubblica Assistenza
si realizzo presso la casa di riposo per anziani “Casa Serena”.
Gli anni '90: la crescita
Il 1991 fu un anno intenso e pieno
di novità; si modificò lo statuto associativo in conformità
alle recenti norme di legge, cogliendo l’occasione per dare
alla nostra Associazione la sua attuale denominazione: “Soccorso
Iglesias”. Fu anche acquistata la seconda ambulanza (AMBRA
2), con un contributo della Regione Sardegna. Contestualmente al
potenziamento del settore Pubblica Assistenza, anche il Settore
Ambiente conobbe un’ampia crescita e grandi miglioramenti
nel corso di questi anni. In tal senso va sottolineata l’importanza
della convenzione annuale stipulata tra il Comune di Iglesias e
l’Associazione in base alla quale la gestione delle attività
comunali di Protezione Civile e della campagna antincendio venne
delegata a “Soccorso Iglesias”. A tale convenzione,
che ancora viene rinnovata annualmente, si aggiungerà l’altra
convenzione annuale stipulata con la Comunità Montana del
Sulcis-Iglesiente.
Nel 1995 viene inaugurata la nostra attuale base operativa. Essa
è il risultato di circa due anni di duro lavoro e di battaglie
burocratiche, che hanno trasformato un mercato comunale in decadenza
(costruito e mai utilizzato) in una struttura bella e funzionale
di Protezione Civile.
Nel 1998 è entrato a pieno regime il telesoccorso gestito
in convenzione col Comune di Iglesias. Attraverso questo servizio
i convenzionati bisognosi di assistenza possono allertare, in caso
di necessità, l’Associazione tramite un contatto telefonico
o video, in modo tale da garantire agli anziani e alle persone che
vivono sole un’assistenza continua. La gestione della centrale
operativa del telesoccorso è garantita dagli obiettori di
coscienza affidati al Soccorso Iglesias.
Gli anni 2000: il futuro
Nel 2000 vi è stata una svolta
storica per l’Associazione. L’elezione di un nuovo presidente
e l’entrata a far parte del servizio di emergenza sanitaria
regionale 118 hanno influito non poco sui sentimenti dei soci; l’uscita
dal Comitato Direttivo di alcuni soci fondatori (Pierluigi Carta,
Ugo Cocco e Pierpaolo Emmolo), ma soprattutto il fatto che quei
famosi trilli, (la maggior parte delle volte grido di sofferenza),
non venissero più dal numero 31333 ma da una fredda centrale
operativa, hanno avuto degli effetti più o meno destabilizzanti,
che ai più, (soprattutto esterni all’Associazione),
è sembrato indebolimento. Ma i sentimenti, la passione e
la coscienza del “fare”, concetti ormai radicati e propri
della vita comune dei volontari di Soccorso Iglesias, non permetteranno
di scalfire ciò che è stato e che sarà il Soccorso
Iglesias.
Gli anni che verranno porteranno più professionalità
dei soci, i quali dovranno essere responsabili, coscienti del diritto
della sicurezza propria e della propria comunità, disposti
ad impegnarsi con professionalità per far fronte alle emergenze,
capaci, come sempre sono stati, di altruismo, ma anche di pensare
e soprattutto di proporre. Si dovrà lavorare per un’associazione
con il senso di crescita diretto sempre più verso la Protezione
Civile intesa come servizio globale (sanitario, primo intervento,
tecnico ma specialmente pratico) da offrire alle popolazioni bisognose.
Ma più di ogni altra cosa, si dovrà lavorare per il
ventennale dell’associazione nel 2004.
Attualmente l’Associazione consta di circa centocinquanta
soci ed è regolarmente iscritta nei registri regionali e
negli elenchi nazionali della Protezione Civile, previsti dalle
disposizioni di legge in questo campo.
Nel corso degli anni, il numero degli automezzi e delle attrezzature
da noi gestiti è aumentato. Ciò è frutto della
competenza raggiunta dall’Associazione, che ha saputo ripagare
in qualità gli Enti finanziatori dei suoi progetti. E’
anche frutto della stima e della fiducia espressa fattivamente dalla
popolazione e dagli enti pubblici.
Infatti, il “Credito Istituzionale” accumulato negli
anni da “Soccorso Iglesias”, ha permesso la realizzazione
di diversi progetti in convenzione con Enti Pubblici (Comune, Comunità
Montana, Provincia, Regione, Azienda Sanitaria Locale).
Ma il progetto prioritario, che sta alla base di ogni scelta operativa
di Soccorso Iglesias è, più vivo che mai, il profondo
rispetto per la natura e per la vita umana come parte di essa.
LA STRUTTURA
ORGANIZZATIVA DI SOCCORSO IGLESIAS
Le persone che hanno scelto di far
parte della nostra Associazione sono tutti dei volontari che, come
dice la parola stessa, prestano gratuitamente un servizio necessario
per il bene e la salute della collettività e dell’ambiente.
Essi mettono a disposizione il proprio tempo libero ritagliato,
per esempio, da quello spazio destinato alla famiglia, al lavoro,
agli amici o al riposo; offrono la propria energia e generosità
per essere competenti; garantiscono i turni, anche se notturni e
festivi, talvolta rinunciando ad una giornata all’aperto o
all’opportunità di dedicarsi al proprio hobby; esprimono
le proprie idee e la propria creatività per migliorare la
qualità del servizio; comunicano nuove proposte e iniziative
da portare avanti per far crescere l’associazione e migliorarne
l’immagine di serietà ed impegno, curano i mezzi, le
attrezzature e le sedi sociali. Tutti i volontari che hanno lavorato
hanno lasciato, con la propria disponibilità, talento e la
buona volontà un segno su Soccorso Iglesias, sui volontari
ma sopratutto sulle persone a cui ha portato soccorso.
I Campi d’azione
I principali settori su cui agisce
Soccorso Iglesias sono:
• il primo soccorso con l’ausilio di autoambulanze attrezzate
in regime di convenzione 118;
• l’accompagnamento, previa prenotazione, in caso di
visite
• specialistiche, dimissioni
o ricoveri programmati;
• il telesoccorso e la teleassistenza;
• la prevenzione e lotta agli incendi boschivi mediante mezzi
antincendio fuoristrada;
• la pianificazione e la gestione delle emergenze di Protezione
Civile in ausilio al Sindaco;
• il soccorso alle popolazioni colpite da catastrofi in tutta
Italia e all’estero;
• le attività di Protezione Civile, con squadre addestrate
per interventi particolari, svolti con l’ausilio di attrezzature
specifiche (autorespiratori, motopompe, gruppi elettrogeni...);
• iniziative formative, di consulenza e di supporto alle diverse
Associazioni di volontariato della zona;
• l’attività educativa ed informativa, svolta
prevalentemente nelle scuole, con la collaborazione del personale
docente;
• iniziative di formazione e di collaborazione con autoambulanze
alle industrie private della zona in occasioni di corsi o manifestazioni.
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