Soccorso Iglesias

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Pubblica Assistenza

I turni di servizio

Per garantire una corretta turnazione, a ciascuno di noi viene richiesto di garantire un minimo di due turni al mese, anche se la copertura settimanale del proprio turno farebbe fronte a periodi di mancanza di personale.
L’attività è organizzata in turni ordinari che vanno dalle 18’00 alle 22’00 (turno serale) e dalle 22’00 alle 06.00 (turno notturno) del mattino successivo, per tutti i giorni della settimana. Il servizio è così garantito, nell’arco della settimana, da 14 squadre per un coinvolgimento di 70 volontari.
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La composizione delle Squadre

Ogni squadra operativa è composta da un minimo di 4 unità ma che possono diventare anche 5, ciascuna con una propria mansione. Sebbene ogni componente abbia un preciso compito, l’intervento risulta tanto più efficiente quanto più la squadra è unita e in armonia. Ciascuna mansione, dunque, non è isolata ma si integra con le altre, tant’è che lo scopo è quello di avere una squadra composta da personale che sia abilitato a tutte le mansioni: una squadra polivalente. In linea generale i compiti si possono riassumere come di seguito:
• l’Operatore di Base Radio (OBR) riceve le richieste di intervento e compila sia il registro che l’apposito foglio di uscita con i dati esatti del paziente e del domicilio, o della zona in cui è avvenuto l’incidente, comunica via radio ai suoi compagni di squadra ogni messaggio ritenuto valido e necessario per la buona riuscita dell’intervento, avendo cura di evitare di fornire dati personali via radio ove sia possibile farlo. Per i turni straordinari, prenota e cerca la squadra per un’eventuale richiesta di ricovero o dimissione ospedaliera ed, infine, si occupa di controllare che i turni successivi siano coperti;
• il capoturno coordina i componenti della squadra, opera le scelte tecniche più idonee per garantire efficacia e tempestività al soccorso, gestisce le esercitazioni di barellaggio in sede durante il turno, riunisce la squadra al termine dell’intervento per valutare le scelte e le azioni, si preoccupa di far apporre la firma e il timbro del medico del Pronto Soccorso ospedaliero sul modulo dell’intervento, ed infine, compila il registro dello stesso. Rappresenta l’Associazione all’esterno;
• un soccorritore, (al quale si può affiancare un volontario in prova solo per i turni serali), collabora con il capoturno per la riuscita dell’intervento, esegue le direttive e si assicura di non dimenticare la radio portatile, gli strumenti e/o gli attrezzi dell’ambulanza;
• l’autista, è un soccorritore abilitato alla guida delle ambulanze dall’Associazione, si assicura che tutto sia funzionante al momento in cui entra in turno, custodisce l’ambulanza durante l’intervento, salvaguarda l’incolumità dei componenti la squadra in occasioni di interventi su strada, presta aiuto ai compagni di squadra se necessario. Compila gli appositi moduli avendo cura di non tralasciare i dati richiesti.
Per ciascuna mansione vengono organizzati periodicamente incontri di formazione e aggiornamento, anche con esperti nel campo medico e scientifico per migliorare le competenze tecniche di base; la formazione degli operatori, infatti, è un aspetto fondamentale della struttura organizzativa dell’Associazione.
Per diventare soccorritore effettivo è necessario “superare” un periodo di prova e la partecipazione all’apposito corso. Vengono valutati anche gli interventi con la qsuadra in turno; anche per acquisire l’abilitazione al ruolo di telefonista è necessaria la pratica in base radio affiancati da un operatore “esperto” e la partecipazione all’apposito corso per operatori di base radio. La “promozione” al ruolo di capoturno è subordinata al superamento di una prova d’esame a conclusione di uno specifico corso di formazione tecnico/sanitaria; così pure l’aspirante autista è obbligato a acquisire la competenza di soccorritore effettivo prima di superare l’esame per l’abilitazione alla guida delle ambulanze, preceduto da una serie di lezioni teorico-pratiche.