La stagione estiva 2025 si è rivelata particolarmente intensa e impegnativa per l′associazione Soccorso Iglesias OdV, un pilastro del volontariato locale nato nel lontano 1984. Grazie alla dedizione instancabile e al coraggio dei suoi volontari, l′associazione è riuscita a far fronte a una serie di emergenze, dimostrando ancora una volta il suo ruolo cruciale nella protezione del territorio. Il successo operativo di Soccorso Iglesias non è solo merito della passione dei singoli, ma anche del solido rapporto di fiducia costruito negli anni con le istituzioni locali, che puntualmente rinnovano il loro sostegno e la collaborazione con l′Organizzazione di Volontariato.
Quest′anno, l′associazione ha vissuto un momento di grande arricchimento formativo: l′ospitalità dei Vigili del Fuoco Francesi. Questi professionisti d′oltreconfine si sono uniti a turno ai volontari Iglesienti per alcuni giorni, pronti a intervenire in supporto in caso di incendi boschivi. L′esperienza si è rivelata una preziosa opportunità di formazione e scambio di diverse pratiche e competenze nel delicato settore dell′antincendio.
Con oltre 40 anni di attività, Soccorso Iglesias OdV è un esempio virtuoso di continuità. A farla da padrone è il costante ricambio generazionale, un processo vitale guidato dai soci più anziani. Questi veterani non solo rimangono in prima linea, ma si dedicano con entusiasmo a trasmettere ai nuovi volontari il bagaglio di conoscenze essenziali: dall′uso corretto delle attrezzature ai comportamenti da adottare in situazioni critiche. Le esperienze maturate, anche quelle più drammatiche, sono tesori di memoria che vengono condivisi, trasformando l′addestramento in un percorso basato sulla realtà del campo. Per i volontari più giovani, è un percorso di crescita, un modo per acquisire responsabilità e apprendere dai "maestri" più esperti. Per i veterani, è la gioia di trasmettere un′eredità.
L′associazione si contraddistingue con la sua disponibilità continua, una prontezza costante in caso di emergenza, che per un osservatore esterno potrebbe sembrare un gesto eccezionale. Eppure, per questi volontari, l′impegno quotidiano e la capacità di rispondere alla chiamata sono entrati a far parte della loro normalità, un dovere civico che svolgono con una dedizione fuori dal comune. Il bilancio della campagna 2025 di Soccorso Iglesias OdV si chiude dunque con la conferma di una realtà associativa solida, professionalmente preparata e fondata su valori intramontabili di solidarietà e servizio alla comunità.
E se l′intervento in emergenza è la loro "normalità", ci si chiede cosa spinga queste persone a dedicare il proprio tempo, la propria energia e, talvolta, a rischiare in prima persona. Si è volontari non per un tornaconto economico, né per obbligo, ma per una profonda adesione ai valori di solidarietà e cittadinanza attiva. La scelta del volontariato in Soccorso Iglesias OdV nasce dalla consapevolezza che la propria comunità e il proprio ambiente hanno bisogno di tutela. È la voglia di esserci quando il bisogno chiama, il desiderio di mettere a disposizione una competenza o semplicemente esserci per gli altri.
Nonostante la chiusura ufficiale della campagna antincendio 2025, l′impegno dei volontari di Soccorso Iglesias OdV non si ferma. L′associazione continua il suo fondamentale percorso di servizio in altri settori di intervento, dalla Protezione Civile al soccorso sanitario, garantendo la sua presenza sul territorio 365 giorni l′anno. Al contempo, l′esperienza acquisita quest′anno, in particolare lo scambio con i Vigili del Fuoco Francesi e la valutazione delle operazioni più intense, sta già ponendo le basi per la preparazione della Campagna Antincendi Boschivi 2026. Addestramento, manutenzione delle attrezzature e pianificazione sono già in corso, a dimostrazione che per i volontari il lavoro in favore della sicurezza e della comunità non conosce sosta.
Il pensiero dei nostri Volontari:
CHRISTIAN:
Perché siete volontari?
-Faccio il volontario perché mi piace dare un aiuto al prossimo e a salvaguardare l ambiente
CRISTINA:
Perché fate/siete volontari?
-Sono volontaria purché mi piace ,nel mio piccolo ,poter aiutare e rendermi utile
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-La situazione che mi ha colpito di più è stata nell′ incendio di Siliqua quando, appena arrivati, ho visto almeno una quindicina di operatori che cercava di spegnere un muro di fuoco.. è stata una scena che ha attirato in maniera particolare la mia attenzione
FABIO:
Perché siete volontari?
-La scelta di diventare volontario di Soccorso Iglesias OdV nel settore AIB e protezione civile, per me è stata abbastanza semplice, poiché sono nato e cresciuto all′interno dell′associazione. Essere volontario è una cosa che ti senti dentro, sacrificare il proprio tempo libero, la famiglia, amici e altri impegni per prestare un servizio essenziale per la propria comunità e per il proprio territorio è una sensazione indescrivibile, ti senti in dovere ad essere li a lottare con i tuoi fratelli contro una piaga che ogni anno porta morte e distruzione nella nostra isola.
Moltissimi volontari quando gli viene posta la domanda perché fai il volontario?, rispondono: per aiutare gli altri, io mi sento di dire che questa affermazione si è vera, ma allo stesso tempo è falsa, secondo me si diventa volontari in primis per aiutare noi stessi.
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-In questi 5 anni da socio operativo, di interventi purtroppo se ne sono fatti tanti, e ogni intervento ti lascia un qualcosa dentro, un insegnamento. Mi sento di evidenziare 2 situazioni che mi sono rimaste più impresse in questi anni: La prima è successa nel Luglio del 2021, un grande incendio ha colpito la nostra isola più precisamente nel territorio del Montiferru. Noi siamo stati attivati 3 giorni dopo, al nostro arrivo ci siamo ritrovati di fronte ad un paesaggio lunare una distesa di quasi 20 mila ettari ridotti in cenere, capi di bestiame e fauna selvatica purtroppo deceduti lungo le strade dove cercavano disperatamente riparo. Ma vedere gli abitanti di quei paesi non mollare e lottare insieme a noi per bloccare quel mostro mi ha insegnato che nulla è perduto e che non bisogna arrendersi mai. Il secondo episodio che mi ha lasciato un grande segno è avvenuto nell′agosto 2024, erano i miei primi interventi da capoturno affiancato, la mia squadra durante il pattugliamento nota una colonna di fumo nella periferia della nostra città, nel giro di 2 minuti la squadra è sul posto inizia ad operare ma le fiamme sono troppo alte e a ridosso delle case. Insieme ad un agente del corpo forestale decidiamo di evacuare le abitazioni minacciate dalle fiamme. Entrando nell′abitazione ormai avvolta dal fumo e lambita dalle fiamme ci si presenta di fronte una giovane madre con una bambina in braccio, la bambina appena ci ha visto ha allungato le braccia verso di me in richiesta d′aiuto, nel giro di pochi secondi siamo riusciti a portare in salvo la giovane madre e la bambina e ad affidarle al personale sanitario. Questo avvenimento mi ha segnato molto, e la scena di quella povera bambina spaventata non la dimenticherò mai.
TIZIANA:
Perché siete volontari?
-Sono una volontaria AIB perché ho sempre avuto attenzione e passione per l′ambiente , la natura e la salvaguardia del territorio. In più c′è quella spinta a fare qualcosa di utile per la collettività, mettendo a disposizione le capacità, conoscenze ed energie per aiutare concretamente a fronteggiare un nemico come il fuoco.
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-La situazione che mi ha colpito di più è stato l′incendio del 26 giugno 2017 a MONTEPONI... Un brutto incendio che ha reso la necessità di evacuare varie case, portando in salvo persone anziane molto spaventate e con la paura negli occhi. Tra cui una vecchia signora col suo cane, un pastore tedesco, rimasti bloccati in un′abitazione in fiamme. Con un collega abbiamo sfondato la porta d′ingresso e capito dov′era la signora e il cane l′abbiamo portata in salvo affidandola nelle mani dei sanitari.
MARIO:
Perché siete volontari?
-Nei primi anni 80 eravamo un gruppo di amici cacciatori appartenenti a un′ associazione venatoria. Volevamo controllare una parte del territorio di S.Angelo. Pochi fondi, solo un′automobile. Nasceva da poco l′associazione Centro scout. Io ed un′altra persona decidemmo di iscriverci, da lì iniziai come volontario dell′antincendio. Decisi di dedicare parte del mio tempo alla lotta attiva AIB. Trovai nell′ associazione vecchi amici di scuola.
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-La cosa che mi ha colpito maggiormente è stato l′incendio in prossimità dell′ospedale pediatrico F.lli Crobu, con l′evacuazione dei bambini ricoverati, e di tutto il personale. Quello è stato l′incendio più grande che posso ricordare.
-Quando iniziai io nel 1985 il sodalizio non poteva disporre né di attrezzature, né di mezzi. Presi accordi con l′Amministrazione Provinciale di Cagliari, quest′ ultima ci inviava ogni giorno un′ autovettura e un fuoristrada. Così pure la RAS ci lasciò un fuoristrada. Come attrezzature ci costruimmo dei flabelli con manici in legno di eucalipto e strisce di vecchie camere d′aria prese dai gommisti di Iglesias. Come vestiario agli inizi della nostra avventura ogni volontario si arrangia a come poteva. L′amministrazione Comunale iniziò a comprarci le prime tute in cotone non ignifugo, poi prese per la CAI un fuoristrada FIAT Campagnola. Qualche atomizzatore, cesoie, motoseghe, lampade per interventi notturni. Piano piano l′amministrazione Comunale vedendo quel gruppo di giovani scout e non prese altri mezzi per la CAI. Anche la Diciannovesima Comunità Montana con convenzioni, ci mise a disposizione due mezzi autocarro Iveco Daily 4x4 più un autoambulanza Land Over 4x4 mezzo polivalente sia per la CAI che per il primo soccorso in montagna . Acquistarono tute AIB, atomizzatori e altro materiale. Lasciando la sede storica di via Crispino, passammo nella sede di Casa Serena. Lì restammo sino al 95, dove il 1 di Aprile dello stesso anno inaugurammo la nuova sede con convenzione ventennale rinnovabile. In questa sede ci sono spazi più ampi, nuove attrezzature per L′AIB e protezione civile. La possibilità di cucinare, farsi una doccia dopo il turno. Personalmente credo che fin quando avrò le forze fisiche, la salute, credo che continuerò con questo servizio. Sono stato pure soccorritore 118, ma per quanto mi riguarda preferisco fare antincendio. Non che gli altri servizi vengano meno.
RICCARDO:
Perché siete volontari?
-Sono diventato volontario perché mi piace essere operativo e utilizzare il mio tempo libero per partecipare alle emergenze, soprattutto per quanto riguarda il settore antincendio
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-L′ episodio che più mi è rimasto impresso sicuramente è stato quello dell′ incendio del 26 giugno 2017, il fuoco ha raggiunto la periferia di Iglesias passando per alcune abitazioni vicino a casa mia. È stato strano farlo in un ambiente dove sono cresciuto, in uno scenario complesso tra evacuazione dei residenti e operazioni di spegnimento. Per fortuna tutto è andato bene grazie alla coordinazione dei volontari e istituzioni presenti.
PAOLO:
Perché siete volontari?
-Mi piace essere volontario perché mi piace il gruppo, conoscere nuove persone e fare nuove esperienze. Il volontariato in ogni momento è una crescita personale nonché una soddisfazione personale.
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-L′esperienza che più ricordo è sicuramente quella del 2017, l′incendio di Monteponi, come anche Cala Domestica, nonostante tutto siamo riusciti a salvare il bestiame e l′azienda di un allevatore che ci urlava di aiutarlo, altrimenti perdeva l′azienda.
VANESSA:
Perché fate/siete volontari?
-Perché voglio provare un esperienza diversa dalla quotidianità, accrescere personalmente e rendermi più responsabile
ALESSANDRO ZEDDA:
Perché fate/siete volontari?
-Mi piace aiutare gli altri, far parte di qualcosa, di un gruppo le cui attività e esperienze possano accrescermi personalmente e lavorativamente
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-La devastazione che lascia un incendio dopo il suo passaggio, le persone che chiedono aiuto e piangono. Queste cose ti aiutano a capire la celerità d′intervento
BETTY:
Perché fate/siete volontari?
-Voglio mettermi in gioco, conoscere i miei limiti anche fisicamente, tengo in modo particolare alla salvaguardia del mio territorio.
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-Anni fa una delle cose più brutte che ho visto è stato su un incendio dove a causa del forte vento le fiamme venivano spinte su una collina, sono arrivate veloci in cresta dove cera un recinto con le pecore, le urla strazianti degli animali mentre bruciano ancora le ricordo bene
ALESSANDRO LAI:
Perché fate/siete volontari?
-Io non faccio il volontario, io sono volontario, 4 semplici parole dove è racchiuso il significato di appartenere ad un associazione. Io sono volontario di Soccorso Iglesias a significare che non esiste il mio Soccorso Iglesias o il tuo Soccorso Iglesias, ma una sola associazione dove il volontario è chiamato a difendere la propria terra con sacrifico e sudore in ogni circostanza, io sono Soccorso Iglesias un associazione di uomini e donne impegnati di cui mi onoro di far parte
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa In 26 campagne AIB sempre la stessa, Quando brucia un bosco vedere le facce nere, sporche solcate da lacrime di disperazione nel vedere la propria terra bruciare, uno stimolo per difenderla e lasciarla in eredità ai nostri figli
PEPPONE:
Perché siete volontari?
-Per rendermi utile verso gli altri, faccio servizio dal 1993 ho partecipato a molteplici attività nell′associazione e tutto questo mi ha arricchito in modo particolare
Quale è la cosa/situazione che più vi ha colpito e vi è rimasta impressa
-La rabbia nel vedere la terra bruciata
LUCA:
Perché fate/siete volontari?
-Una bella domanda a cui non si può dare però una singola risposta, ho iniziato come volontario AIB a 19 anni, ora ne ho 31 e le motivazioni nel tempo sono cambiate, all′inizio mi sono avvicinato al volontariato antincendio forse alla ricerca di un esperienza diversa e in qualche modo avventurosa, non ne comprendevo a pieno l′importanza, presto però questa si è trasformata in senso del dovere, verso i propri conterranei e verso il territorio notoriamente martoriato dagli incendi da ben prima che ne abbia ricordo. Ad oggi direi che è complesso spiegare perché continuo a essere un volontario AIB, la verità é che per quanto ci si possa sforzare a cercare di spiegarlo solo chi é volontario, veste la nostra stessa divisa, affronta al nostro fianco le fiamme, e torna a casa sporco e maleodorante dopo un incendio, malgrado il lavoro, magari trascurando amici e famiglia, sa cosa vuol dire essere volontario e ne capisce a pieno i valori e le motivazioni
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